LA STORIA

_I COLORI____________________

Il Bianco & il Rosso

La scelta dei colori bianco e rosso è resa interessante da svariate leggende popolari: forse il colore rosso era stato scelto in alternativa perché spiccava sui colori degli altri rioni, oppure prende spunto dal colore del libro che Sant'Anastasia tiene nella mano sinistra, oppure ancora rappresentava il rosso fuoco delle fiamme in cui era stato consumato il martirio di Sant’Anastasia, mentre il bianco venne associato alla santità della Beata Anastasia.

Comunque è certo che la scelta del colore rosso ha una connotazione sociale più consolidata. Infatti il nome ‘’Panzera’’ viene proprio alla parola dialettale ‘’panza’’ ovvero pancia.

I Panzera erano ‘’gli uomini di pancia ’’ ovvero coloro che vivevano nell’agiatezza, tra i quali comprendeva ricchi proprietari terrieri o addirittura nobili della Mocta. Pertanto, il colore più consuetudinario che identificava la nobiltà era il rosso. Tuttavia la classe sociale dei nobili, i quali erano possidenti di innumerevoli proprietà terriere, si distinguevano non solo per le insegne dei loro casati, ma anche dai loro colori che erano contraddistinti dal rosso segno di forza, potere e coraggio. Il colore bianco è stato affiancato al rosso in onore della purezza e castità di Sant’Anastasia. Questi colori a noi pervenuti dai nostri avi, sono stati mantenuti nel corso dei secoli per i festeggiamenti rionali in onore della Patrona Sant’Anastasia di ‘’Mocta’’.

_LE ORIGINI___________________

Il paese di Motta Sant’Anastasia ha antichissime origini, il suo nome originario era ‘’Arca’’ che nell’antica lingua greca significava ‘’fortezza’’. Di seguito, durante l’occupazione bizantina cambio il nome in ‘’La Mocta’’ ovvero ‘’La Rocca’’.   Proprio in questo periodo storico, le reliquie di Sant'Anastasia furono traslate, mediante un monaco, da Costantinopoli a Zara (odierna Zadar) e successivamente a Motta, dove il paese prese il nome di ‘’Rocca di S.Anastasia’’.  Durante il dominio arabo, al paese fu attribuito il nome di ‘’La Mocta’’, per merito della sua posizione geografica che lo colloca su una altura. Infatti, La Mocta in arabo vuol dire Rocca.  Pertanto il nome del paese è giunto oggi a noi in’’ Motta S.Anastasia’’ .   Durante i secoli viene edificato il castello che fu definitivamente completato, cosi come noi lo vediamo oggi, dal conte Ruggero II, Re dei Normanni, che nel 1091 lo donò al primo vescovo di Catania, Angerico.   Nel 1257 la proprietà castello passò al nobile Enrico Rosso I, e poi al figlio Enrico Rosso II nel 1341, che vi abitò con la corte ed il suo esercito ostentando fregi e bandiere. Da allora fù sede di Martino I (1398), Bianca di Navarra (1400), della famiglia Mocada (1522), sotto il regno Borbonico il paese venne costituito in “Comune”. Nel 1900 il castello ritorna in proprietà della famiglia Moncada.

_LA NASCITA DEL PARTITO_____

Durante questi tumultuosi periodi storici ed il particolare agli inizi del 1700, si delinearono due classi sociali che sono il riflesso dello spirito umanistico e dello sviluppo socio-economico del paese: la classe di borghesi rappresentata dai "maestri"ovvero coloro che conoscono l’arte dei mestieri, e la classe del popolo rappresentata dai contadini che lavorano alacremente la terra.  Questo periodo alimentato da profondi fervori religiosi, segna la nascita dei “Partiti” per onorare S.Anastasia, che originariamente erano due, ovvero i “Maestri”(oggi Giovani Maestri), a cui fu assegnata la confraternita del S.S. Sacramento, e i Campagnoli (oggi Vecchia Matrice)a cui fu assegnata la confraternita di S.Anastasia.   Tra i due ‘’Partiti’’ ,Campagnoli e Maestri, nasce una vivace rivalità generata dalla superiorità economica e sociale dei ‘’Maestri’’, a questo bisogna aggiungere la scissione nel cuore del partito Campagnoli, dovuta ad insanabili dissidi interni. Infatti il Partito dei Campagnoli è finanziato da famiglie nobili e benestanti, ‘’i mezzadri’’ proprietari terrieri del paese, i quali grazie alla loro condizione sociale e culturale hanno idee brillanti e raffinate che cozzano con le grosse protese dei contadini.   Tutto cio’ porta ad una profonda frattura tra le file del partito dei Campagnoli e nel maggio dell’anno 1883 con ordinanza del Sindaco Sig.Tomaselli, si decretò la partecipazione ai festeggiamenti in onore di S.Anastasia di un nuovo Partito, il “Partito Panzera.”   E’ stato scelto il nome “Panzera” poiché tutti gli appartenenti a questo partito ovvero, “i Massara”(i mezzadri),Coloni,piccoli e grandi proprietari terrieri e nobili sono persone benestanti, che hanno l’opportunità di vivere agiatamente a tal punto da formarsi la “Panza”ovvero la pancia grossa.   Da qui il nome “Partito Panzera” ,natodalla parola dialettale “panza”,a cui nell’anno 1919 è stata assegna la confraternita della Immacolata Concezione.    Ancora oggi gli stendardi del Rione mostrano fieri l’effige dell’Immacolata,ed anche durante la sfilata religiosa, coloro che indossano la veste bianca bordata di rosso detta “sacco”,portano al collo l’immagine della Madonna Immacolata.

_L'EVOLUZIONE DELLO STEMMA __

 

Lo stemma, dal greco στέμμα (stémma),ovvero corona, è l'insieme di scudo ed ornamenti esteriori di un'insegna simbolica gentilizia. Lo scudo, il quale contenente simboli e colori specifici, è un elemento necessario dello stemma. Infatti, si tratta di un elemento grafico che consente, in prima approssimazione, di richiamare alla mente, con immediatezza e precisione, una persona, una famiglia, un gruppo sociale, un territorio di appartenenza.

 

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