La festa di S. Anastasia, Patrona di Motta, si celebra, ogni tre o quattro anni, nei giorni che vanno dal 22 agosto fino al 25 agosto.
22 Agosto-
Come detto i festeggiamenti iniziano la mattina del 22 agosto,ove i cerei dei tre Rioni, sontuosamente adornati, percorrono le vie del paese; nel primo pomeriggio fanno ingresso in Piazza Umberto, dove si esibiscono nelle tradizionali “ballate”, accompagnate dai fuochi d’artificio, dal suono delle bande musicali e dallo schiamazzo dei ragazzi che sventolano fieri ed alti i colori della propria appartenenza rionale. Dopo la messa della sera, i mottesi si danno appuntamento in Piazza Umberto per la cosiddetta “Calata del Partito”, uno spettacolo curato dai Rioni che generalmente si ispira alla vita e al martirio di S. Anastasia; spesso l’apoteosi della Santa è accompagnata dai fuochi d’artificio.
-23 Agosto--------------------------------------------------------------------
La mattina del 23 agosto ha luogo la tradizionale offerta della cera, a cui partecipano le autorità e i Rioni, che conducono i loro cerei in Chiesa. Nel pomeriggio si svolge la Discesa storica delle quartine, con rievocazioni scenografiche in costume d’epoca che fanno rivivere scene del passato medievale di Motta. Il corteo, a cui prendono parte centinaia di figuranti, attraversa Piazza Umberto tra due ali di folla e si conclude con l’affissione delle quartine a tre diversi balconi della piazza. La sera del 23 agosto arriva il momento più bello, più suggestivo, più silenzioso di tutta la festa: la processione con le insigni reliquie della Patrona, precedute dai Rioni in abiti devozionali e con gli stendardi e accompagnate da un grandissimo numero di fedeli.
-24 Agosto--------------------------------------------------------------------
Il 24 agosto segna la fine di una lunga attesa: alle ore 10, tra canti, applausi e acclamazioni, il simulacro di S. Anastasia viene prelevato dalla cameretta e traslato all’altare maggiore dove riceve l’offerta dei fiori da parte dei fedeli che non cessano di guardare a quel viso che rasserena, di rivolgere preghiere e ringraziamenti. Dopo la messa del pomeriggio, alle ore 18 il simulacro viene inserito entro l’artistico fercolo ligneo che, preceduto dai cerei e dagli stendardi dei Rioni, avanza in solenne processione. Centinaia e centinaia di fedeli attendono l’arrivo della processione in Piazza Umberto dove, dopo il messaggio del Parroco, vengono eseguite le “cantate dei Rioni tra la gioia e l’esultanza di tutti.

-25 Agosto-----------------------------------------------------
L’alba del 25 agosto è salutata dal suono delle campane e dallo sparo di colpi a cannone che annunciano il giorno dedicato alla celeste Patrona. La messa della mattina è ossequiata in forma solenne dall’Arcivescovo di Catania e vi prendono parte le autorità civili e i Rioni che offrono i frutti della terra e del proprio lavoro. Nel pomeriggio la sfilata storico-folcloristica percorre le vie principali del paese, mentre in tarda giornata viene celebrata l’ultima messa al termine della quale il simulacro di S. Anastasia viene nuovamente portato in processione. In Piazza Umberto è accolto dal rione Panzera che lo conduce lungo la parte bassa di via Vittorio Emanuele (“a petra sciddichenti”) e che, all’altezza della sede rionale ripropone la “cantata” alla Santa Patrona. La processione percorre tutte le vie principali del paese fino al rieontro in Chiesa. Sono gli ultimi istanti della festa: il simulacro della Patrona viene prelevato dal fercolo e condotto all’interno della Chiesa Madre per essere riposto nella cameretta. A conclusione arrivano i fuochi d’artificio.

-Riconoscimenti----------------------------------------

Una delegazione mottese formata da padre Salvatore Petrolo, sindaco Angelo Giuffrida, presidente del Consiglio comunale Anastasio Carrà, i presidenti dei tre rioni locali, di quell'anno (Maestri, Vecchia Matrice e Panzera), rispettivamente Dario Caruso, Francesco Guarnera e Giuseppe Cuscunà, e Salvatore Scuderi, delegato quest’ultimo dalla Provincia regionale di Catania, si è recata giovedì 28 luglio 2011  a Roma su invito del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla per assistere alla presentazione del progetto ministeriale che mira alla valorizzazione di eventi come la festa di Sant’Anastasia e per ricevere, come “Festa di Sant’Anastasia”, il riconoscimento speciale del Ministero del Turismo alle manifestazioni della tradizione italiana che si sono maggiormente distinte per la capacità di mantenere vivo il folclore del proprio territorio, pur rinnovando le rappresentazioni tradizionali, adeguandole al mutamento dei tempi e trasformandole in attrattorituristici in grado di registrare una più ampia e crescente partecipazione. Nella lettera inviata al parroco Salvatore Petrolo, il ministro Brambilla spiega di aver realizzato il progetto considerando che le sagre, le feste e le rievocazioni popolari rappresentano un importante momento per promuovere la storia e le tradizioni che contraddistinguono e caratterizzano in modo unico i territori italiani, e ritenendo che si tratta di un immenso patrimonio artistico, storico e culturale che, adeguatamente valorizzato, può diventare un volano importante per l’economia turistica del Paese.

 

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